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Il mio piccolo impianto domestico.

ArtAllevClaudioVisIl mio nome è Claudio e vivo in un piccolo paese vicino Salerno. Sin dall'età adolescenziale mi sono appassionato alla cura di acquari tropicali d'acqua dolce, gioiendo delle numerose riproduzioni (guppy, platy, coridoras,  scalari, plecostomus etc.), incupendomi invece per gli inspiegabili decessi.

  Con la maggiore età e l'inserimento nel mondo del lavoro ho dovuto abbandonare questo mio hobby per diversi  anni fin quando, nel 2003, ho nuovamente attivato, pur con poche pretese, un mio vecchio acquario di 80 litri. La svolta è avvenuta nel 2005 quando, iniziando a leggere su internet la copiosa documentazione esistente sul RE DELL'AMAZZONIA, subivo sempre di più il fascino dei DISCUS. Il passo dalla teoria alla pratica è stato breve: ho realizzato un acquario da 350 lt dove ho ricreato un biotopo amazzonico con piante, tronchi, radici e fine sabbia bianca e che ho popolato con coridoras, platy, plecostomus, cardinali (cheirodon axelrodi) ed un branco di 4 giovani DISCUS Rosso Turchesi dal quale si è formata una coppia autrice di numerose covate.

Ormai quello scorcio di natura è divenuto il punto focale del nostro soggiorno, tant'è che ancora oggi, la sera, io ed i miei familiari rimaniamo spesso con le luci spente. ad osservare le splendide livree e le leggiadre movenze dei nostri Discus!

L’IMPIANTO

Dopo tre anni di rodaggio con un acquario biotopo amazzonico e diversi mesi di scrupolosa progettazione, finalmente nell'ottobre 2008 ho avviato il mio impianto amatoriale riuscendo a  realizzare nel mio appartamento, ovvero nella stanza dedicata a studio, un piccolo sistema di acquari che mi permette di godere dell’allevamento, crescita e riproduzione del DISCUS, utilizzando una parete, individuata sopra la trave portante e tra le due colonne centrali della struttura edilizia, dove sfruttare un volume costituito da 1,60 m di larghezza x 2,10 m di altezza x 60 cm di profondità. 

Il sistema, che ho chiamato "Compact-Biociclo",  mi permette di allevare una o due coppie riproduttrici e accrescere ed allevare i piccoli nel contesto domestico del mio appartamento, potendo così dimostrare che anche  un piccolo sistema di pochi acquari ben organizzato può permettere di gestire la riproduzione e la crescita del Symphysodon Discus per fini meramente amatoriali.

Si tratta pertanto di un impianto di tipo amatoriale e domestico essendo inserito nel contesto abitativo dell'appartamento dove vivo, ed è stato pertanto da me progettato con le seguenti caratteristiche:

  • compattezza: avendo a disposizione poco spazio all’intermo della stanza adibita a studio del mio appartamento, ottenuta costruendo uno stand in ferro (H 230 cm, L 160 cm, P 58 cm) per l’incolonnamento degli acquari su tre livelli;
  • ergonomicità e praticità: per l’esecuzione delle attività di manutenzione e dei cambi parziali di acqua, ottenute attraverso la realizzazione di un spazio maggiorato di manovra tra un acquario e quello soprastante e la costruzione di un pannello comando dal quale poter disattivare qualsiasi accessorio (ad esempio le pompe durante la somministrazione di artemia agli avannotti o durante la riproduzione);
  • economicità:  con la notevole riduzione dei consumi di energia elettrica, ottenuta con il rivestimento degli acquari per 4 lati con pannelli isolanti di poliuretano espanso e riducendo notevolmente l'utilizzo di acqua di osmosi (che produce una grossa percentuale di acqua di scarto), preparata solo per le coppie riproduttrici, eventualmente acidificata tramite torba da giardinaggio, mentre per l'accrescimento e l'allevamento viene impiegata solo acqua della rete idrica pretrattata con filtri antisedimento e a carboni attivi (carbon-block);
  • gradevole aspetto: dovendosi il tutto inserire nell’arredamento di casa stile “Arte Povera”, realizzato verniciando la struttura portante con pittura antichizzante e rivestendo le parti vuote con pannelli di legno tinteggiati con impregnanti naturali color noce antico.

Il sistema dunque si compone di tre livelli:

  • livello alto (H): dove ho già posizionato due cubi da riproduzione 50x50x50 (125lt) ognuno equipaggiato con filtro interno meccanico-biologico di 20 litri, provetta termoelettrica e pompa di riciclo. Manca un ulteriore cubo che ancora non ho realizzato e che sarà dedicato al primissimo accrescimento degli avannotti dal momento dello "svezzamento" (distacco dalle cure parentali) al momento in cui saranno definitivamente ambientati dalla tipologia d'acqua tenera da riproduzione dove sono nati (acqua d'osmosi con aggiunta di sali), a quella più dura (di rete idrica prefiltrata con carboni attivi e stabulata) utilizzata per l'allevamento;
  • livello medio (M) dove ho inserito il vascone da 150x50x60h (450lt) per l’allevamento di discus già nell’ultimo stadio di crescita e dove si formeranno le coppie. Questa vasca l’ho equipaggiata con filtro esterno per acquari fino a 1200 litri, pertanto notevolmente sovradimensionato, che è installato nella zona residuale del sottostante livello;
  • livello basso (L) dove, come detto, è allocato il filtro eserno del vascone superiore, e dove vi è uno spazio utilizzabile di cm 115x50x55h (315lt)) dove inserirò un'ulteriore vasca per la seconda fase di accrescimento degli avannotti equipaggiata con filtro meccanico-biologico interno.

L'acqua

L'impiego dell'acqua è stato studiato al fine di ridurne al minimo il consumo affinchè questa preziosa risorsa non venga sprecata. Per raggiungere questo risultato il sistema di osmosi, che produce gran parte di acqua di scarto, viene utilizzato solo per le coppie in riproduzione (per ottenere valori di conducibilità adeguati) mentre per le altre vasche viene utilizzata semplicemente acqua di rete prefiltrata attraverso bicchieri antisedimenti e carbon-block. Questi sono i valori chimico-fisici dell'acqua così ottenuta:

  • acqua di rete prefiltrata (PH 7.5, GH 12, KH 10, NO2 0, N03 <= 30 mg/lt, PO4 0, microsimens 380/400) per l'accrescimento e l'allevamento;
  • acqua di osmosi con aggiunta di sali (PH 5.5, GH 5, KH 2/3, NO2 0, N03 max 30 mg/lt, PO4 0, 80/150 microsiemens) per le coppie riproduttrici. All'occorrenza  l'acqua viene trattata con torba da giardinaggio per stimolare la riproduzione e per l'effetto antistress e protettivo svolto sui pesci dagli acidi umici.

I contenitori per la stabulazione dell'acqua sono due, ognuno con una capienza di 150 litri ed equipaggiati con sistema automatico di interruzione del flusso di riempimento, sistemati in lavanderia ed impilati uno sull'altro per sfruttare al massimo il poco spazio disponibile:

  • il primo è impiegato per lo stoccaggio dell'acqua prodotta dall'impianto di osmosi da 1500lt al giorno;
  • il secondo raccoglie l'acqua di rete purificata dal cloro e da altri residui inquinanti mediante un sistema di filtri antisedimenti e carbon-block.

Viene utilizzato inoltre un sistema per acidificare l'acqua mediante il lento passaggio e ricircolo attraverso un tubo in pvc del diametro di 12 cm. riempito con torba da giardinaggio. L'acqua viene utilizzata solo dopo una stabulazione di almeno 48 ore.
I cambi parziali vengono fatti giornalmente per circa il 5/10% contestualmente alla sifonatura del fondo.

 

L'alimentazione viene differenziata:

  • per le coppie in fase preriprodutiva con una più massiccia somministrazione (senza tuttavia esagerare) di chironomus congelati e liofilizzati, mangime vivo  (Grindal, Dafnie, Anguillole dell'aceto) e granulato;
  • per gli avannotti, a secondo dell'età, con artemie saline appena schiuse, chironomus liofilizzato e granulato polverizzato;
  • per i subadulti e adulti con chironomus surgelato e liofilizzato, pastone fatto in casa e granulato.

 

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